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October 30 FRASI
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In questa notte di terrore, stammi accanto mio amore, se la strega arriverà, al sicuro ti porterò, ma se ancora paura avrai, nel mio letto finirai e della notte di paura rimarrà il ricordo di un avventura .
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Sai qual è il colmo per uno scheletro? Essere pelle ed ossa!
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L'aria e bollente, la notte e scura,la danza della streghe non porterà fortuna
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Buon Halloween! Mi raccomando:non perdere molto tempo per la maschera...basta un'aggiustata ai capelli e via!!!
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Spiriti bollenti squarciano la notte scuraaaa..la danza delle streghe,non porta mai fortuuuna..
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Qual è il colmo per un fantasma? Avere i bollenti spiriti!
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Qual è il colmo per i vampiri? Sfidarsi all'ultimo sangue!
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La strega dice allo scheletro: "Che bello! Finalmente stasera è la notte di Halloween! Si festeggia!". E lo scheletro risponde: "Non sto più nella pelle!".
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Qual è il colmo per due scheletri? Essere amici per la pelle!
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Quattro scheletri stanno giocando a carte. Ad un tratto uno esclama esultante: "Poker d'OSSI!".
Happy Halloween Felice Halloween in grafica
.....Niiente storie su Halloween, ,niente menate da raccontare solo...
Felice Halloween
Halloween si avvicina sempre piu scacciante tutti i fantasmi che girin.girellano sulle votre teste ,basta agitare un po' di catene rumorose per casa e questi spariscono in un batti baleno...eh.eh.eh.eh (x chi ci crede ...Ovvio ) girate su voi stessi ed esprimete un desiderio,Per chi ne vuole conoscere di piu su questa "strana festa di origine Celtica clicca qui-.-.-.->> <<-.-.-.- ti si schiariranno le idee..eh.eh.eh.
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DECRETO GELMINI...BUUUUUUH
ROMA (Reuters) - Mentre, come previsto, oggi il Senato ha approvato definitivamente il contestato decreto Gelmini sulla scuola, le proteste degli studenti non si fermano, con medi e universitari che pensano ad organizzare una manifestazione al Quirinale per chiedere al Capo dello Stato di non firmare la legge, e il Pd e il partito di Di Pietro annunciano un referendum abrogativo.
La ministro Maria Stella Gelmini ha invece commentato, con uno scarno comunicato, che "La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà".
Il sit in degli studenti "in difesa della scuola pubblica" a piazza Navona è esploso in un boato dopo che stamattina l'aula di Palazzo Madama ha detto sì con 162 voti favorevoli, 134 contrari e tre astenuti, alla conversione del decreto in legge.
Proteste si sono svolte anche in altre città: a Milano ci sono stati momenti di tensione tra studenti e polizia ma senza serie conseguenze, a Firenze due cortei spontanei hanno bloccato la circolazione delle auto nel centro, e cortei si sono svolti a Napoli.
Nella Capitale, a pochi passi dal Senato, alcune migliaia di ragazzi, tra la curiosità dei turisti che di solito affollano piazza Navona, hanno ritmato "buffoni, buffoni" e il classico slogan di tutte le stagioni di protesta, "Se non cambierà, lotta dura sarà".
Dopo il voto, una delegazione di senatori del Pd e dell'Italia dei Valori è scesa per incontrare gli studenti in piazza, sotto l'occhio delle tv ma anche di decine di agenti di polizia in tenuta antisommossa.
Dopo che alla Camera il governo ha imposto la fiducia sul provvedimento, al Senato la maggioranza ha bocciato compattamente tutti gli emendamenti dell'opposizione - Pd, Idv e Udc - respingendo l'invito lanciato ieri in "zona Cesarini" dal segretario del Pd Walter Veltroni a ritirare il decreto.
E proprio Veltroni, oggi, ha annunciato l'iniziativa referendaria, dopo che l'Idv aveva già suscitato questa mattina l'entusiasmo dei ragazzi di piazza Navona con la proposta di continuare la lotta anti- Gelmini col referendum.
"Abbiamo deciso di promuove un referendum abrogativo della parte più estesa possibile del decreto Gelmini", ha detto Veltroni in una conferenza stampa. "Stiamo studiando il quesito, che verrà presentato nei prossimi giorni".
"I militanti dell'Italia dei Valori sono già per strada con i banchetti per raccogliere le firme per il referendum contro l'ignobile Lodo Alfano - ha detto Di Pietro in un comunicato - Lo stesso faranno dal giorno dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della famigerata legge Gelmini, proseguendo la raccolta per promuovere un altro referendum: contro questa arrogante legge che umilia milioni di famiglie, studenti e insegnanti...".
FORSE PROTESTA AL QUIRINALE. DOMANI SCIOPERO NAZIONALE
Ma gli studenti anti-Gelmini sembrano determinati a giocare un'altra carta, prima dell'eventuale ricorso al referendum, con l'appello diretto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sciolto il sit in, parte dei manifestanti di piazza Navona si è messa in marcia, in un corteo improvvisato, verso l'ateneo della "Sapienza", dove si terrà un'assemblea per decidere come proseguire la protesta, dopo il voto di Palazzo Madama, e mentre la ministro Gelmini annuncia che entro una settimana presenterà anche il suo piano sull'Università.
E in molti, dicono gli stessi studenti, vorrebbero organizzare nei prossimi giorni una manifestazione al Quirinale, per sollecitare l'intervento del capo dello Stato, che nei giorni scorsi aveva chiesto il dialogo sulla riforma.
Domani, intanto, a scendere in piazza a Roma saranno i sindacati, con una manifestazione unitaria contro il decreto Gelmini, ormai divenuto legge.
Nelle intenzioni degli organizzatori lo sciopero del 30 ottobre sarebbe dovuto avvenire prima del voto finale del Senato, ma l'opposizione - che oggi, Udc compresa, ha votato compatta contro il decreto - ha accusato la maggioranza di aver stretto il calendario dei lavori in aula proprio per battere sul tempo i sindacati.
SCONTRI TRA GIOVANI DI DESTRA E DI SINISTRA, 2 ARRESTI
Intanto stamattina, dopo il voto del Senato, studenti e giovani appartenenti a un gruppo di estrema destra e loro coetanei militanti di centri sociali si sono scontrati in piazza Navona, e la polizia, intervenuta per sedare le violenze, ha arrestato 2 persone, riferisce la Questura.
Sono state inoltre fermate 21 persone - solo due minorenni - di destra, quattro delle quali denunciate per porto abusivo di oggetti atti a offendere, e sono stati sequestrati bastoni, sassi, spranghe e altri oggetti del genere.
I due arrestati sono un 34enne di sinistra, che ha partecipato agli scontri di stamattina, e un 19enne di destra, che sostiene di essere passato per caso nel luogo dei tafferugli. Il primo deve rispondere di lancio di oggetti pericolosi, danneggiamento, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il secondo invece di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
In piazza Navona i due gruppi - aderenti del Blocco Studentesco e militanti di due centri sociali romani dell'area "antagonista", dicono testimoni - si sono affrontati con fumogeni e bastoni, danneggiando anche i tavolini di un bar.
Secondo alcuni testimoni gli scontri sono iniziati quando i giovani del Blocco Studentesco hanno tentato di aprirsi uno spazio all'interno della manifestazione, e alcune foto li ritraggono mentre impugnano bastoni con entrambe le mani.
Negli scontri, ha detto un funzionario della Questura, sono rimasti feriti, ma in modo lieve, un ispettore e due agenti.
Poche decine di minuti prima, un altro scontro analogo nella vicina piazza delle Cinque Lune, aveva provocato il ferimento, seppure lieve, di due giovani.
La Rete degli Studenti, il "sindacato" di medi e universitari vicino al centrosinistra, ha condannato "chi ha cercato di trasformare la piazza in un teatro di guerra".
"Le forze dell'ordine sono intervenute su richiesta dei manifestanti che volevano proseguire pacificamente quando la situazione, già tesa dalla mattinata, stava precipitando", dice un comunicato.
CHE DICE LA RIFORMA GELMINI
Il contestato provvedimento che prende il nome dalla ministro accorpa misure di vario tipo. Per esempio punta a contenere il costo dei libri di testo scolastici, stabilendo che essi dovranno durare almeno cinque anni, e insieme reintroduce la vecchia figura del "maestro unico" o "prevalente", affiancato da quelli di religione e di inglese.
Sono già tornati, intanto, i voti espressi in numero, coi decimi, e col 5 in condotta si rischia la bocciatura. Si studierà l'educazione civica. Ma viene bloccato anche il turn over degli insegnanti che vanno in pensione, con la scomparsa di 87mila posti in tre anni.
La legge non parla in modo specifico del tempo pieno, ma dato che l'orario del "maestro unico" sarà di 24 ore settimanali, in molti - soprattutto le famiglie dove entrambi i genitori lavorano - temono che questo significherà una riduzione degli orari di presenza a scuola, o un aumento delle attività a pagamento.
Il premier Berlusconi ha però assicurato che con le nuove norme sarà invece possibile estendere il tempo pieno, utilizzando meglio gli insegnanti.
Il provvedimento destina anche 20 milioni di euro all'edilizia scolastica, ma riduce complessivamente la spesa per la scuola elementare di 7,8 miliardi di euro, pur promettendo di impiegare il 30% di questa somma per premiare i docenti più meritevoli.
Da giorni, intanto, protesta anche il mondo dell'università, contro i tagli previsti per gli atenei in buona parte dalla legge 133, la manovra finanziaria triennale dello scorso agosto, chiedendo in particolare il ritiro degli articoli 16 e 66 sulla possibilità per le università di trasformarsi in fondazioni, sui tagli al fondo per il finanziamento ordinario delle università e sul blocco del turnover del personale.
...KE PALLE STA GELMINI... July 09 CIAU A TUTTIII
RAGAZZI FINALMENTE HO FINITO I CORSI DI RECUPEROOOO
MARòòòòòòòòòòòòò
KE LIBERAZIONEEEE.....
Xò MI ASPETTA UN ESAME ALLA FINE DI AGOSTO
BAH
SPERIAMO BENEE
NN VOGLIO XDERE L'ANNO X UNA MATERIA
RAGA HO GIà COMPRATO IL COSTUMEEEEE
FRA POCOOOOOOO PARTOO
E SI VA AL MAREEEEEEEEEEE
EVVAIIIIII....
EKKO QUA è DOVE ANDRò AL MARE
GINOSA MARINA
KE BILLOOOOOOOO
NN VEDO L'ORA
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